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Cattedrale di San Giacomo di Sebenico

Cattedrale San Giacomo di SebenicoSebenico (Šibenik) è una deliziosa cittadina della Croazia, forse un po' atipica rispetto alle altre località della Dalmazia. Possiede uno dei più grandi e preziosi monumenti d'Europa, già parte del patrimonio dell'Umanità UNESCO: la cattedrale di San Giacomo (Sv. Jakov).

Iniziata nel 1431 venne finita di costruire più di un secolo dopo, nel 1536 anno della sua consacrazione. Gioiello dell'architettura gotica e rinascimentale, l'imponente struttura sacra venne realizzata completamente in pietra e marmo dell'isola di Brač secondo le direzioni geniali di Juraj Dalmatinac (italianizzato Giorgio Orsini) una delle più significative figure del Rinascimento croato.

Dalmatinac-Orsini venne affiancato da un altro artista dell'epoca, l'italiano Niccolò Fiorentino, a sua volta conosciuto in Croazia come Nikola Firentinac. In effetti erano quelli gli anni del dominio veneziano in Croazia, periodo nel quale fiorirono gli scambi culturali tra i due paesi. Al croato si devono il battistero (capolavoro di rara bellezza), la sagrestia, il coro, la pianta a croce, la cupola. L'italiano sostituì il maestro alla sua morte, realizzando la volta a botte in base ad un'innovativa tecnica ingegneristica. Tra coloro che contribuirono alla realizzazione della cattedrale, con i lavori iniziali e finali, si devono anche citare Dalle Masegna (a cui si deve il portale), Pincino, Andrea Alessi e Busato, Bartolomeo e Giacomo di Mestra e il maestro artigiano Mestičević, da Zara. lavori della cattedrale iniziarono ben prima del 1431, alcuni addirittura li datano al 1402. All'Orsini inoltre i lavori vennero affidati solo nel 1441. Nel 1505 la costruzione della cattedrale fu continuata da altri artisti e artigiani veneziani.

L'enorme bianca chiesa viene visitata ogni anno da numerosi turisti, ammaliati dalla sua semplice e allo stesso tempo imponente bellezza. Di particolare maestria sono l'elegante facciata tripartita, il portale dei Leoni, affiancato dalle statue di Adamo ed Eva, e soprattutto la settantina di teste umane scolpite nel fregio dell'abside centrale, rappresentanti cittadini vissuti all'epoca dell'Orsini. Si ha modo di essere certi del lavoro dell'Orsini anche per la firma posta al suo capolavoro, la trovate nell'ultimo pilastro sinistro della chiesa.

All'interno della chiesa si ammira in particolare il sacro battistero, con una fonte battesimale (Orsini e Alessi) riccamente decorata, il presbiterio, il crocefisso, l'altare dei re Magi, la tomba del vescovo Juraj Šižgorić.

La cupola e la chiesa purtroppo furono danneggiate gravemente nel 1991 dall'Armata Popolare Jugoslava, ma furono presto ristrutturate. Nel 2008 poi fu vandalizzata dai nazionalisti serbi che disegnarono una croce serba sul davanti.

Infine, consigliamo la visita al confinante Palazzo Vescovile Biskupija.



 

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