Regioni e provincie croate

Dalmazia

DalmaziaLa Dalmazia è una regione della Croazia, una delle più conosciute da un punto di vista turistico. Una zona costiera, che si affaccia nel mare Adriatico, compresa in un lembo di terra tra Zara a nord e le Bocche di Cattaro a sud (quest'ultime oggi parte del nuovo Stato indipendente del Montenegro). Ogni anno centinaia di migliaia di visitatori si riversano sulle sue coste, sulle splendide isole spopolate o nelle bellissime città d'arte.

Il litorale dalmata è bagnato da acque fra le più limpide in Europa, ed è per questo che negli ultimi anni la zona è diventata una temibile concorrente per luoghi come la costiera adriatica italiana, la Grecia e la Sardegna. L'industria turistica ha avuto uno sviluppo imponente dagli anni '70 e '80 del secolo scorso, per poi crollare in seguito alla divisione dell'ex Jugoslavia e al periodo delle guerre nei Balcani tra il 1991 e il 1995, riprendendosi rapidamente con il ritorno alla normalità, ed anzi constatare un aumento dei visitatori anno dopo anno.

Si nota un forte contrasto tra l'arida macchia mediterranea dell'entroterra carsico, della fertile striscia verde della costa dalmata. Da sempre le città lungo la costa e le isole hanno goduto dei benefici scambi con la civiltà mediterranea, mentre l'entroterra ha sempre risentito delle molteplici infrazioni che si sono susseguite nel tempo, le incertezze politiche connaturate nell'universo balcanico. Un esempio per tutti è il fatto che gli abitanti della costa in qualche modo sono sempre riusciti a sopravvivere in vari modi, con la pesca, il commercio, la coltivazione dell'ulivo e quindi la produzione di vino. All'interno viceversa la vita è stata sempre più dura e incerta.

Gli antichi romani conquistarono la regione dopo due secoli di guerre. Soltanto nel primo secolo d.C. la zona venne pacificata e le tribù dei dalmati e dei liburni finalmente vinte. Da allora in poi, per oltre tre secoli, la regione passò un periodo di grande benessere, interrotto solo dalle invasioni barbariche che interessarono tutto l'Impero Romano e che portarono alla sua successiva dissoluzione. Nell'anno 915, dopo un lungo periodo di instabilità, i primi re croati fondarono il primo Stato nazionale. Seguì un periodo di intensa attività culturale che resistette fino al crollo del primo Stato croato, assorbito dal regno di Ungheria nel dodicesimo secolo.

Venezia, dapprima nemica di alcune città come Ragusa e Cattaro, dominò incontrastata su buona parte della Dalmazia dal 1000 al 1797 col consenso della popolazione locale, dando alla costa adriatica orientale la forte impronta culturale italiana nel Rinascimento e nell'età barocca, assimilando molti slavi.  Sebbene le invasioni turche nella penisola balcanica spinsero una grande moltitudine di serbi a cercare rifugio in Dalmazia, e se già nella seconda metà del Seicento l'etnia serbo-croata si impose nella maggior parte dei territori dalmati, la cultura italiana rimase quella dominante per altri due secoli.

La dominazione romana prima, quella veneziana e italiana, poi hanno lasciato un'eredità culturale ben evidente in una regione in cui i bambini ancora chiamano gli adulti barba, che in alcuni dialetti italiani significa zio; per la gente rispettabile si usa ancora l'appellativo di Sjor, equivalente a signore. La moderna identità della regione sfugge invece a una facile definizione. Tutto il mondo è paese, e gli abitanti della Croazia settentrionale sostengono che quelli della Croazia meridionale, cioè della Dalmazia siano meno laboriosi, e che la vita abbia un ritmo molto più lento tanto che i suoi abitanti vengono chiamati scherzosamente tovari, cioè somari. Non ci è noto però quanto scherzosamente prendano i dalmati questo appellativo.

Una breve visita in una qualsiasi delle bellissime, vivaci e vitali città della costa, come Zara basta a sfatare ognuno di questi luoghi comuni. L'unica cosa certa è che, almeno per il momento, la Dalmazia è un po' più povera rispetto alla Croazia del Nord. Uno dei motivi è stato senza dubbio il fatto che la guerra di secessione dalla Jugoslavia, qui, si è sentita e combattuta più che al Nord. Il turismo, per esempio, fonte principale del reddito dalmata per anni, ha risentito della guerra, e in diverse aree non è ancora tornato ai livelli di prima del 1991. Recentemente l'apertura dell'autostrada Zagabria spalato ha ridotto di parecchio i tempi per raggiungere la Dalmazia e anche il turismo ne ha grandemente beneficiato.

Anche se la Dalmazia è culturalmente e storicamente una regione unita potremo dividerla idealmente in Dalmazia settentrionale (Zara e dintorni) e Dalmazia meridionale, che ha il suo perno in Spalato. Dal trafficato porto di Zara i traghetti partono verso le miriadi di isole che formano l'arcipelago di fronte alla città. La Dalmazia meridionale ruota intorno alla caotica ma colorita Spalato, da cui partono i traghetti per le bellissime isole di Hvar, Brac e Korcula, Vis e Lastovo.

Come accennato, l'autostrada Zagabria-Spalato permetterà di raggiungere facilmente tutta l'intera zona. Una volta lì, considerate che quasi tutte le isole sono collegate da un regolare servizio di traghetti locali. Un servizio costiero congiunge Fiume a Dubrovnik cinque volte alla settimana in estate e due volte alla settimana in inverno, fermandosi nei principali porti e isole durante il percorso. In estate c'è anche il servizio regolare Ancona-Zara.

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