Storia della Croazia

Storia dell'Ottocento e Novecento croato

Ottocento e Novecento in CroaziaLa storia della Croazia non è mai stata tra le più felici. Il territorio è stato sempre oggetto di rivendicazioni in tutto il suo percorso storico, dalle dominazioni romane con la provincia pannonica, alle migrazioni succedutesi nel tempo. Nell'Ottocento in particolare si ebbero le prime rivendicazioni anche di parte ungherese, portate avanti dal movimento culturale dell'Illirismo, teso a valorizzare gli elementi culturali e linguistici che accomunavano gli slavi del sud. Tali rivendicazioni si spinsero anche sul piano politico, nel 1848, quando i croati guidati da Josip Jelacic appoggiarono la repressione asburgica dei moti rivoluzionari ungheresi.

Una relativa autonomia fu raggiunta nel 1867, al momento della creazione nell'impero asburgico e del duplice profilo della monarchia austro-ungarica (Ausgleich). La sconfitta durante la prima guerra mondiale e la dissoluzione dell'impero asburgico riportò alla luce il contrasto fra chi proponeva la creazione di uno Stato slavo del sud, che unisce le varie etnie in base alla lingua comune, al di là di tutte le differenze sociali, economiche o religiose, e chi invece si poneva come obiettivo quello dell'indipendenza croata. Fra le due tendenze prevalse la prima. Nel 1918 fu proclamato il regno dei Serbi-Croati-Sloveni di cui divenne sovrano il reggente di Serbia Alessandro I.

Il contrasto tra serbi e croati era tuttavia lungi dall'essere spento e alimentò le posizioni nazionalistiche degli Ustascia filo nazista guidati da Ante Pavelic che mirava alla creazione di uno Stato croato. Dal 1941 al 1945, in seguito all'occupazione italo-tedesca, la Croazia, insieme alla Bosnia Erzegovina, fu costituita in regno il cui titolo passò al duca Aimone di Savoia, che prese il nome di Tomislav II.

Con la sconfitta nazifascista nella seconda guerra mondiale e la nascita successiva nel 1946 della Repubblica socialista Jugoslava non vennero meno le occasioni di contrasto fra etnia croata e quella serba. Dopo la morte di Tito nel 1980, a cui senza dubbio si deve la capacità di aver tenuta ferma l'unione della Jugoslavia, esplose violentemente il contrasto (1991) che portò al conflitto tra serbi e croati (il tutto ebbe avvio dalla dichiarazione d'indipendenza del 25 giugno da parte croata)

In Croazia erano presenti, allo scoppio del conflitto, serbi per un totale pari al 12% della popolazione, sostenuti dall'esercito federale jugoslavo. Solo il riconoscimento dell'indipendenza da parte della Comunità europea nel gennaio del 1992 fece cessare le ostilità croate, ma come è noto non fermò la guerra nel resto dei Balcani. Negli anni successivi il paese si è incamminato verso la stabilità e ha avviato un processo di avvicinamento all'Unione Europea con la richiesta di adesione portata avanti dal 2005 ad oggi, che si concluderà nel 2013.

Ultimi articoli

Argomenti correlati

Articoli più letti

Voli economici per la Croazia seleziona il tuo aeroporto di partenza dall'Italia o dall'estero e scegli tra decine di compagnie, tra cui Ryanair, Easyjet e tante altre e vola con prezzi super convenienti. Risparmia fino al 50%...