Storia della Croazia

Storia di Dubrovnik

Storia di DubrovnikDubrovnik conserva una storia tra le più interessanti di tutta la Croazia. A seguito del periodo medievale, che vide un primo sviluppo dell'insediamento fondato intorno al VII secolo, la città, conosciuta allora come Ragusa, godette di uno sviluppo economico e culturale senza precedenti. Il tutto iniziò quando ancora Dubrovnik era sotto la protezione dell'impero Bizantino, continuando poi con la Repubblica di Venezia. Ragusa si fece conoscere al mondo di allora come una Repubblica Marinara, accanto alle altrettanto celebri Venezia, Genova, Pisa e Amalfi.

ll suo potere mercantile era tale da assicurarsi le rotte con la Turchia e l'India, con l'Africa, in particolare le isole di Capo Verde, guadagnandosi il rispetto delle corti reali di tutta Europa, compresa quella di Elisabetta I d'Inghilterra. Dopo una breve parentesi ungherese, alla quale la città si sottomise sotto il pagamento di un tributo, Ragusa dichiarò la propria indipendenza di fatto, conservata con lo stesso stratagemma anche durante l'invasione Ottomana nella regione balcanica.

L'indipendente Dubrovnik formò una propria repubblica, la Repubblica di Ragusa che fu, ricordiamolo, strettamente di tipo aristocratico. La popolazione era infatti divisa in tre classi sociali: nobili, cittadini e plebei. I poteri erano concentrati esclusivamente nelle mani della cerchia nobiliare, ai cittadini venivano affidati solo alcuni compiti d'ordine impiegatizio, ai plebei non era affidata alcuna mansione. Il matrimonio tra le tre classi era proibito. L'amministrazione politica era organizzata attraverso lo Statuto Raguseo che suddivideva il governo in tre istituzioni, e cioè il Grande Consiglio (Veliko viječe), che assumeva potere supremo di governo, il Piccolo Consiglio (Malo viječe), a cui erano affidati i compiti esecutivi, e il Senato (Viječe umoljenih), il corpo consultivo e composto da membri non permanenti (che assumerà nel tempo importanza primaria rispetto agli altri due organi). A presiedere il governo era il rettore, una figura simile a quella del doge (di Venezia), eletto per un periodo di un mese. Ad eleggere il Piccolo Consiglio erano i rettori, che oltretutto erano anche le massime cariche culturali della Repubblica (nel periodo del dominio veneziano, il rettore era sempre un rappresentante proveniente da Venezia).

Era questo il periodo d'oro di Dubrovnik, al cui sviluppo economico si era da tempo affiancato quello socio-urbano, tanto che erano previste strutture sanitarie avanzate, farmacie e ospedali. Da un punto di vista culturale, fiorirono arti e mestieri, compresa la celebre scuola letteraria di Dubrovnik, a cui abbiamo dato ampio spazio nella sezione dedicata alla letteratura della Croazia. Val la pena ricordare che la Repubblica di Ragusa-Dubrovnik fu la prima amministrazione indipendente ad abolire il commercio degli schiavi nel 1418.

La reazione al terribile terremoto del 1667 confermò il lento declino della città, iniziato a seguito della scoperta delle Americhe, che come per tutti i paesi del Mediterraneo, incominciò a minare il suo fruttifero commercio. La sua indipendenza, continuamente minacciata dagli avvenimenti storici dei territori d'oltre confine (Venezia e successivamente l'Austria degli Asburgo da una parte, e il dominio Ottomano dall'altra), si spense del tutto nel 1808 con i francesi di Napoleone. Assegnata definitivamente all'Austria con il Congresso di Vienna del 1815, la storia successiva della città si confonde con quella della Dalmazia e della Croazia intera. Con i bombardamenti della Guerra dei Balcani, la città venne profondamente danneggiata e ammirabilmente ricostruita dalla passione e determinazione della sua popolazione.

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